GGPROGETTI e “L’AREA WILDERNESS”

visualizzazione area Il tema in oggetto si pone e rientra nel rispetto dell’iniziativa che, da poco più di un anno, la GGPROGETTI  sta portando avanti col settore promozionale per ipotizzare un itinerario turistico storico-culturale partendo dalla piana a nord-est di Cassino (fr) e risalendo l’intero percorso del fiume rapido per poi spostarsi verso sud fino a raggiungere quota 1000 metri . Per questo itinerario, “DOVE LA NATURA SI INCONTRA E SI FONDE CON LA STORIA”, non è stato difficile individuarne i vari punti di collegamento ed inoltre con diversa caratteristica tra di loro; Archeologica, paesaggistica e, cosa insolita, anche di interventi legati a nuove tecnologie (vedi parco eolico). Ogni punto di collegamento può essere considerato meta di partenza e di arrivo e, riaffidando ruoli e funzioni, elaborare un progetto per ognuno di essi che miri al recupero e alla rivalutazione strutturale o paesaggistica, soprattutto allo scopo di sottrarli dal degrado e dal “libertinaggio”. Spetta ad architetti, ingegneri, progettisti e tecnici in genere, il compito di sentirsi sempre più invogliati e stimolati dalla necessità di suggerire e promuovere nuove idee rispetto ai tanti e disgregati piccoli “musei all’aperto” disseminati su un vasto territorio, designati o fatti designare da associazioni o quant’altro, ma fuori controllo e abbandonati al loro destino…visualizzazione area 2

(Cos’è un’AREA WILDERNESS)

“AREA WILDERNESS” è il mantenimento di uno stato morfologico e paesaggistico di zone rimaste selvagge nonostante i millenni di civilizzazione e sviluppo che hanno caratterizzato il nostro pianeta. Essa vuole quindi significare, come soggetto territoriale, la preservazione di una situazione ambientale antica, dove le forme della natura possono evolversi liberamente e senza condizionamenti o interferenze umane; Antica anche nel senso che in essa vi si potranno sempre trovare le identiche situazioni che vi trovarono i nostri predecessori quando utilizzavano come unici mezzi di locomozione le proprie gambe; od ausiliari quadrupedi come buoi, muli, asini e cavalli e provare pertanto le stesse sensazioni.

 vista da nord-est I MONTI BIANCHI                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  L’aspetto paesaggistico dell'”area wilderness” dei monti bianchi, è caratterizzata da un enorme e antichissimo affioramento geologico di dolomia bianca soggetto ad erosione, probabilmente unica in centro Italia che ha creato una “fiumara”. La vegetazione forestale comprende oltre le specie tipiche quali, il carpino nero, la roverella il faggio e l’insolita erica multiflora, la presenza di una pianta arborea molto rara, la staphilea pinnata. Tra le specie faunistiche di una certa rilevanza, lo scoiattolo nero ed i suoi predatori d’elezione quali, la martora e l’astore. Sono presenti inoltre numerosi resti archeologici, come l’acquedotto romano, alcune “calcinare” e rifugi bellici. (Monti bianchi: designata con delibera n° 68 del  2 – 12 – 94,  dimensione 990 ha di cui 667 particolarmente protetti)

GOLA DEL FIUME RAPIDO                                                                                                                                                                                                                                                                                                             La gola del fiume rapido è una delle poche zone selvagge dell’appennino Laziale-Molisano per lo più inaccessibile, salvo per alcune tracce di antichissimi sentieri pastorali, comprende la parte dell’alto corso del fiume rapido dove, per un caratteristico fenomeno carsico, sgorgono le sue sorgenti. La gola si allunga per circa 7 km, ammantata da una densa copertura boschiva di carpino nero, leccio e faggio. Non mancano interessanti specie botaniche, quali il non comune asphodelus fistulosus e l’erica multiflora. E’ habitat di una ricca popolazione di ululone a ventre giallo, e frequentata da molte specie di rara fauna appenninica, tra cui orso bruno, lupo, capriolo, falco pellegrino ecc… Al centro della gola è presente un antico ponte d’epoca romana. Essa è anche sito di un evento bellico della II guerra mondiale legato alla famosa battaglia di Cassino. (Gola del fiume rapido: designata con atto n° 1 del 31 – 1 – 94; estensione 820 ha di cui 331 particolarmente protetti).

Codice di comportamento e autoregolamentazione per i visitatori e fruitori delle “AREE WILDERNESS” designate o fatte designare dall’associazione italiana wilderness.

1)  Sii cosciente che un “AREA WILDERNESS”, per la sua peculiarità di diversità biologica, rappresenta una situazione ideale per la sopravvivenza e il benessere degli esseri viventi; animali e vegetali specifici di quest’area; per cui ogni tipo di attività e di fruizione umana deve sapersi inserire senza alterarne l’equilibrio.   2) Visita l’area in un numero di persone il più basso possibile ed evita di visitarla se ti accorgi che già troppe persone la stanno visitando.  3) Se sei un semplice turista o escursionista, evita schiamazzi, non raccogliere fiori o altre risorse naturali più dello stretto necessario alla tua visita o a soddisfare la tua curiosità o gusto, non danneggiare l’ambiente e non disturbare gli animali, NON LASCIARE RIFIUTI DI ALCUNA NATURA.  4) Anche se sei un campeggiatore o alpinista o trekkista, non lasciare segni evidenti delle tue soste, pernottamenti o altre pratiche.  5) Anche se sei un cacciatore, tieni sempre presenti i quattro punti precedenti, e comunque attieniti il più rigorosamente possibile alle norme venatorie di tutela della fauna e disciplina dell’attività venatoria, e tieni sempre un atteggiamento di caccia eticamente irreprensibile. 6) Se sei un utente fondiario o un avente diritti di usi civici, limita il prelievo delle risorse che ti interessano (legna morta o alberi, pascolo o altre risorse commerciabili) al tuo reale fabbisogno.   7) Limita comunque al minimo l’uso della “AREA WILDERNESS” per mera ricreazione fisica, caccia o visita naturalistica; per i suoi valori particolari la visita all’area dovrebbe avere lo scopo primario di godere della ricreazione fisica, attività di caccia o di osservazione naturalistica, solo come sfondo e di contorno alla ricerca di momenti di quiete e solitudine.  8) Non visitare l'”AREA WILDERNESS” più del necessario desiderio di farlo; non farlo comunque per semplice curiosità o perchè attratto da questo regolamento o per aver letto sui giornali, cerca in tali casi di comprendere prima di che cosa si tratta.

ALCUNE VEDUTE PANORAMICHE DALL’AREA WILDERNESS

Paesaggi - Area Wilderness 1

Paesaggi - Area Wilderness 3Paesaggi - Area Wilderness 2IMG_0116

Paesaggi - Area Wilderness 4IMG_0115Paesaggi - Area Wilderness 6IMG_0109IMG_0111IMG_0108

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              …CI RINCRESCE DOVER CONCLUDERE QUESTA APPASSIONATA E AFFASCINANTE PRESENTAZIONE CON UN POSTER DI QUESTO TIPO, A DIMOSTRAZIONE CHE NON BASTA DESIGNARE O FAR DESIGNARE SITI COME QUESTO, MA BISOGNA ANDARE OLTRE…POSTER MONNEZZA

“LA NATURA SELVAGGIA E’ SIA CONDIZIONE GEOGRAFICA CHE UNO STATO D’ANIMO”