ELEMENTI COMPOSITIVI DELL’ALLOGGIO – Parte 1 Ingressi

Studio degli elementi compositivi dell’alloggio: GGPROGETTI  E “ARCHITETTURA PRATICA” di  (P. Carbonara). (Arch. Diambra Gatti De Sanctis).                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         PREMESSA:                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                L’analisi degli elementi compositivi dell’alloggio presuppone l’ammissibilità di un livello medio di esigenze comuni; esclude i casi eccezionali , le soluzioni personali e atipiche, che non sono generalizzabili. Lo studio degli elementi compositivi è preceduto da una chiara visione degli obbiettivi pratici, estetici ed economici che si vogliono raggiungere e va seguito altresì da un attento esame delle diverse possibili soluzioni tecniche e costruttive, esame che sarà svolto dal tema dedicato all’igiene della casa e agli impianti tecnici.appartamento tipo POSIZIONE   DELL’INGRESSO   NELL’ALLOGGIO.

La disposizione ideale di un ingresso dovrebbe essere quella che da esso si possa accedere direttamente ai tre reparti che costituiscono l’alloggio: diurno, notturno e di servizio. Perciò si troverà necessariamente nel cuore della casa; sarà quindi difficile che possa essere dotato di una finestra propria. L’illuminazione si otterrà nei casi normali, o mediante finestra che si apre nella chiostrina, poco utile specialmente nei piani bassi, oppure indirettamente mediante vetrata di comunicazione con il soggiorno; l’ingresso in tal caso giova ad arricchire la sensazione di spaziosità del soggiorno e qualche volta ad integrarne la circolazione quando molti ospiti vi si trattengono.

Una suddivisione sistematica degli ingressi riferita alla casa unifamiliare, serve a poco data la mancanza di vincoli e la libertà planimetrica che caratterizza tale tipo di casa (l’esperienza ci dimostra chiaramente quanto diverse siano le soluzioni possibili). Invece nelle case plurifamiliari multipiani, è possibile una più convincente esemplificazione. Infatti nella casa multipiani continua l’ingresso avviene in due modi: DI PUNTA O LATERALMENTE, rispetto alla posizione della scala.

INGRESSO DI PUNTA.

Tale soluzione comporta:

1° L’allargamento del corpo di fabbrica, poichè alla profondità di un vano d’abitazione si somma non solo la lunghezza del vano scala, ma anche la larghezza dell’ingresso;

2° Un maggiore sviluppo di corridoi, data la posizione eminentemente periferica di questo tipo.

Per ovviare al primo inconveniente si può fare sporgere il corpo della scala rispetto al filo esterno dell’edificio in modo che l’ingresso risulti centrale al corpo di fabbrica; soluzione, questa, che comporta però maggiore sviluppo di muri esterni (Fig. 1  A e B).

Il secondo inconveniente può essere elimiminato adottando il “soggiorno passante”, così che l’ingresso avvenga in un piccolo ambiente a sè stante e la comunicazione con il reparto notturno attraverso il soggiorno (Fig. 1  C). Questa soluzione potrà essere migliorata scambiando la posizione della loggia  (con eventuale lavatoio) con quella della cucina; si avrà così la possibilità di illuminare l’ingresso.  Specialmente se la loggia comunica con la cucina, il collegamento ingresso-loggia influisce notevolmente sull’ordine e la pulizia del soggiorno; con tale soluzione però le cucine degli alloggi contigui non risulteranno accoppiate (Fig. 1  D).  Per ridurre la superficie dei disimpegni, una camera da letto e il soggiorno potranno aprirsi sull’ingresso in modo che il reparto notturno venga disimpegnato sia attraverso il soggiorno che attraverso la camera da letto (Fig.  1  B).ingressi alloggi 1

INGRESSO LATERALE.

L’ingresso laterale può essere collocato verso l’interno, in prossimità del muro di spina, ovvero verso l’esterno, in prossimità di una delle fronti.

La prima soluzione è la più frequente (Fig. 1  E e F, Fig. 2  A e C).

L’ingresso in prossimità di una delle fronti presenta il vantaggio dell’illuminazione diretta dell’ambiente: con tale soluzione sarà evitato inoltre lo sfalsamento delle finestre del vano scala in facciata. Sarà però possibile sopraelevare il piano terreno dal livello stradale solo se l’accesso alla scala avverrà,  per mezzo di un androne,  sul fronte opposto ad essa: ciò porterà una notevole diminuizione di superficie negli ambienti a piano terreno ed inoltre renderà impossibile l’abbinamento delle tubazioni nel muro comune fra i due alloggi contigui. Il collegamento con il reparto notturno può aversi  attraverso il pranzo-soggiorno (Fig. 2  B e D).