ELEMENTI COMPOSITIVI DELL’ALLOGGIO – Parte 2 Hall disimpegni e corridoi

Studio degli elementi compositivi dell’alloggio: GGPROGETTI e “ARCHITETTURA PRATICA” di (P. Carbonara)
(arch. Diambra Gatti De Sanctis).

HALL,   DISIMPEGNI   E   CORRIDOI.

Un particolare ambiente che ha molte affinità con l’ingresso è la hall, che disimpegna contemporaneamente tutti i reparti e a volte distintamente tutti gli ambienti della casa.
Generalmente la hall è preceduta da un’anticamera di ingresso per ottenere una migliore separazione dall’esterno.
La hall, come ingresso disimpegno generale, nel quale, per le case a due piani, si trova anche la scala, è ancora oggi raramente usata, dato che spesso si preferisce la separazione e non la comunione dei percorsi.
Non si dimentichi però che la hall, quando corrisponde ad una distribuzione accentrata, rappresenta un notevole risparmio di superficie rispetto all’alloggio disimpegnato mediante corridoi. Essa poi consente di utilizzare come soggiorno buona parte dello spazio che altrimenti sarebbe esclusivamente destinato a disimpegno.

Naturalmente il salone comune di disimpegno comporta un tipo speciale di corpo di fabbrica più largo del normale e con tre pareti illuminate, cioè si può adottare soltanto in edifici non continui e preferibilmente nelle case isolate, nelle ville e nelle case di campagna in genere, tanto più che nella hall è tradizionale l’uso del camino.Hall

Mentre nella casa del secolo passato il corridoio era un elemento fondamentale nella composizione dell’alloggio, che era costituito da una serie di ambienti indifferenziati disimpegnati da esso, oggi si tende ad eliminarlo e a sostituirlo con disimpegni nell’ambito dei singoli reparti.corridoi
Il problema dei disimpegni è prevalentemente dimensionale, in quanto, oltre a prevedere lo spazio necessario per lo specifico compito di disobbligo degli ambienti, sarà opportuno dare ai disimpegni anche una funzione di deposito, utilizzando almeno una delle pareti mediante armadi a muro a tutta altezza, capaci di contenere biancheria, vestiario, attrezzi, valigie e spesso anche stoviglie.
In questo caso la larghezza, compreso l’armadio sarà data dalla profondità dell’armadio stesso più la larghezza dello sportello aperto (nel caso che sia cernierato), più lo spazio necessario al passaggio, non solo delle persone ma anche dei mobili (infatti in un alloggio rispondente alle moderne esigenze di flessibilità anche lo spostamento dei mobili deve essere agevole); inoltre è bene non considerare mai ingombri minimi in quanto può essere necessario riporre negli armadi oggetti di notevole volume.
E’ un problema dimensionale anche perchè nel progettare un disimpegno è necessario stabilire fin dal principio le dimensioni e il senso di apertura delle porte e la posizione di eventuali ingombri quali termosifoni od altro (Fig. 5).
Per un migliore proporzionamento dei disimpegni rispetto agli altri ambienti, di maggiore superficie, e per ottenere quindi un migliore risultato architettonico sarà opportuno diminuire l’altezza di essi. Con ciò, controsoffittandoli, ad esempio, ad un’altezza non superiore ai metri 2,20 si ottengono anche spazi sovrastanti per ripostigli.
Una minore altezza del disimpegno può essere utilizzata anche per migliorare l’illuminazione e l’aereazione di ambienti più interni: in questo caso il disimpegno è costituito da un ballatoio con solaio di copertura più basso del solaio dell’alloggio sovrastante allo scopo di aprire finestre nel vano d’aria risultante fra i due solai.
S’intende però che questa eccezionale disposizione trova impiego e giustificazione solo quando si tratti di fabbricati speciali (ad esempio, case a ballatoio con alloggi di tipo duplex).